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Una Conoscenza Eccitante

Che strano non mi era ancora capitato conoscere qualcuno online, o meglio non credevo di essere capace di provarci io per prima con qualcuno, ma forse sapere che ero dietro allo schermo di un cellulare mi faceva sentire protetta e più sicura di me, cosa che non sarebbe avvenuto se fossimo stati faccia a faccia. All'inizio parliamo per qualche giorno, confidandoci fantasie da realizzare. Ed ecco che gli confido una delle mie fantasie che ancora non avevo messo in atto... 
“ Mi piacerebbe farlo davanti a uno specchio” gli scrivo. “Be’, a casa mia ho uno specchio bello grande… :)” Sorrido capisco dove vuole parare ma sinceramente ci speravo perciò faccio un po' finta di nulla. “Mi stai proponendo di vedere lo specchio di casa tua... e vedere quanto sia grande? ;-)” Mi sentivo sempre più sicura di me e vogliosa, ma soprattutto mi piaceva la malizia che c'era nei messaggi, una malizia percepita ma non detta. I giorni passano e si continua a scrivere, stavo
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Una Commedia Eccitante

Il suono metallico prodotto dal picchiettare della pioggerellina estiva sulla ringhiera del balcone accompagnava i miei pensieri continuando a lavare i piatti della cena che avevamo appena consumato.  Mi rilassava sempre quel suono.  Sento il fresco che viene dalla finestra dopo giorni di caldo quasi equatoriale e così mi sento rinvigorire.  Finisco di lavare e mi avvicino a te, disteso sul divano in tessuto con   penisola    nero e beige al centro del mio open space.  Mi piaceva come avevo organizzato la stanza, soprattutto perché finalmente avevo una mia casa e potevo arredarla come volevo. Il divano si trovava davanti alla tv led grande 40 pollici comprata per poter vedere i film come se fossi stata al cinema.  Le sale cinematografiche era uno dei posti che amavo e ora, dato il  momento che stavamo affrontando, dove tutto era chiuso a causa della pandemia covid, mi creai la mia sala personale. Sul lato destro l'enorme libreria raccoglieva tutti i miei libri, molti dei quali

Voglio Adorarlo e Non Succhiarlo

Sono a letto accanto a te, mi giro e vedo che sono solo le 6 del mattino, i primi raggi di luce attraversano le tapparelle, vorrei alzarmi dal letto, dammi una sciacquata e preparare la colazione, ma ti guardo e non riesco a staccarmi da te. Inizio a ripensare alla notte appena passata con te, della dolcezza con cui mi hai messo a letto dopo che hai visto che il vino aveva avuto un certo effetto su di me. Non fa proprio per me bere, anche se il vino era dolce e fresco e forse non avrei dovuto bere così tranquillamente, ma scivolava in gola e non riuscivo a fermarmi. Ero nervosa, la prima uscita dopo mesi di reclusione a causa del lockdown, dopo mesi ad aver messaggiato con quel uomo così affascinante, con quei capelli neri corvino e gli occhi di ghiaccio e le labbra così carnose. Mentre ero a cena con lui pensavo solo a quanto avrei voluto baciarlo, ma non vole

Uno Stage Vibrante

L’ufficio era semi deserto, la gente stava andando via per il classico aperitivo delle 19, tutti pieni dalla sola voglia di uscire dal lavoro visto che il week end era alle porte, e poi si sa, i week end primaverili rendono tutti allegri e pieni di voglia di stare in compagnia ridendo e chiacchierando. Io invece ero una semplice stagista partita dalla mia terra con una valigia di speranze e una laurea sudata, perciò preferivo restare in ufficio e portarmi avanti con il lavoro. Spesso restavo in ufficio con il mio capo per dimostrare la mia caparbietà e raggiungere quella agognata lettera di assunzione. Ma dopo qualche tempo il motivo era anche un altro per cui restavo in ufficio anche oltre l'orario di lavoro, ed era il mio desiderio

Un Lavoro Stimolante

Dopo tanti sacrifici finalmente laureata ma il vero problema fu il dopo trovare un lavoro! Come tante giovani laureate mi trovavo a sfogliare ogni giorno giornali di annunci di lavoro per trovare una possibilità di impiego e al tempo stesso passavo intere giornate su internet mandando il mio curriculum sperando di avere qualche risposta positiva. Ogni giorno diventava sempre più difficile, l'università crea aspettative che la vita non rispecchia. Il tempo passava veloce e le giornate si replicavano una identica all’altra senza portare nessuna novità. Mi sentivo inutile, come molti miei ex colleghi di università, i quali stavano attraversando il mio stesso momento e non avevano avuto l'occasione di mettere alla prova le loro competenze. Sconfortata da una ricerca senza esiti la mia autostima ben presto finì sotto le scarpe, ma un giorno il mio cellulare squillò, non riuscivo a credere finalmente venivo convocata per un incontro conoscitivo da un’azienda alla quale a

Un Nuovo Risveglio

Sentì uno strano scricchiolio che veniva dal corridoio.  Tesi l’orecchio, captando ogni un rumore, e presto capì che erano dei passi quelli che sentivo e che si stavano avvicinando alla mia camera. Poi la maniglia della porta venne abbassata e l’uscio si aprì. Trattenni il fiato, mentre la figura di un uomo alto e muscoloso varcava la soglia.  Erano le prime luci dell'alba e la luce anche se fioca  riusciva a definire bene il suo corpo in penombra e sapevo bene a chi appartenesse quel corpo così scolpito. Indossava solo un paio di pantaloni ed era completamente nudo dalla cintola in sù. Quasi non riusciva a parlare. – Eva ? – mi chiamò sottovoce. – Signor Culligan … cosa fate qui? Lui si appoggiò allo stipite della porta e incrociò le braccia sul petto. Un sorriso pigro gli addolcì lo sguardo. – Non eravamo d’accordo che mi avresti chiamato Rob? Detesto le formalità. Non vi sono abituato.  Un pò stizzita incalzai e gli domandai con tono autorevole -  Non avete rispo