sabato 30 marzo 2013

Società evoluta??

Care mie leonesse, mi devo scusare è da un pò che non scrivo mi scuso, ma a parte la rete internet che non andava, mi sono operata ma niente di che non preoccupatevi ora passa.
Care ho avuto la possibilità in questi giorni di parlare con una persona, e non era una ragazza ma un ragazzo e ciò mi ha fatto comprendere che le situazioni che attraversiamo noi, non è solo una nostra situazione, sicuramente nelle donne avvengono più stati d'animo di depressione o incomprensione, ma dobbiamo ricordare che ciò ricorda anche i ragazzi, o meglio tutte le persone.
Ma parlando con molte persone, ho notato una somiglianza e ripetizione, che ancora oggi molte sono le persone che avendo problemi di tipo emotivi, come depressione, ansia, attacchi di panico, ecc... Preferiscono rivolgersi ad amici che non ascoltano e che in realtà non ascoltano come dovrebbero, ed evitano invece dei consulti professionali per un motivo: perché ancora oggi si ha paura di essere etichettati come pazzi, non capendo che come pazzia viene etichettata la schizofrenia, e ciò che riguarda stati emotivi  dettati da nostri ormoni e ciò che è legato all'amigdala? E questo è stato certificato da molti studiosi e neurologi. Perciò in una società così "evoluta", in una società così sviluppata tecnologicamente, ancora le persone non si siano evolute da un punto di vista mentale?
A voi le risposte... e che siate in molte....
Ciao leonesse

4 commenti:

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    1. Ciao Erika, sollevi un altra questione importante.
      Per quanto mi riguarda a mio tempo non l'ho fatto non per paura di essere etichettata ma per per un mio disaccordo con alcune di queste "figure professionali", ma se devo dare un consiglio direi di farlo.
      Le vie d'uscita da questi stati stati emotivi sono molteplici ognuno deve trovare la stada più affine a sé.
      E sinceramente su queste figure professionali molto ci sarebbe da dire.
      Oltre al fatto che le loro parcelle sono al di fuori dalla possibilità demma maggioranza persone.
      Un abbraccio ciap

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  2. Ciao concordo con te sul fatto che le figure professionali si fanno pagare anche troppo, ma le risorse cercando su internet e informandosi per bene ci sono. Ci sono i CPS, centri psicologici sociali, in cui se presentandoti con un ticket di visita psicologica del tuo medico curante puoi fare una visita preliminare e il psicologo può capire cosa hai e come seguire quella persona nel miglior modo. Spesso si paga solo il ticket e poi si iniziano le sedute.
    Il problema è che se anche ci sono le risorse come anche i gruppi di autosostegno, molti si vergognano a chiedere per essere etichettati nella nostra società, quando le etichette sono solo per i prodotti alimentari non credi? :-) ciao e buona pasqua anche se in ritardo

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    1. Ciao Erika,le persone non dovrebbero porsi il problema di etichette in nessun caso.
      Un saluto

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