lunedì 25 febbraio 2013

episodio 1


Erica Strage:
 Avete presente quella vostra amica, quella che sembra aver capito tutto della vita? Quella che ha il lavoro dei sogni, il fidanzato dei sogni, la vita dei sogni? Beh... quella ragazza non sono io. Mi chiamo Erica Strange. Ho 32 anni, un lavoro senza prospettive, e dormo ancora con il mio gatto. So che la gente si chiede perché una bella ragazza con un'ottima istruzione e degli amici fantastici non riesca a mettere insieme niente di buono. C'è una risposta semplice: decisioni sbagliate. Potrei tenere un corso su come incasinarsi la vita. Davvero, sono bravissima a rovinare sempre tutto. E la cosa peggiore è che non è sempre stato così. Ero una stella emergente, ma ora... sembra che mi sia spenta. (Erica)
  • Poveri noi, il mondo è pieno di indecisi... Se stai seduto troppo a lungo, rischi di affondare! (Dott. Tom)
  • Erica: Io voglio sapere che cosa fare. E se tutto questo finirà mai per me. Rimarrò bloccata qui?
    Dott. Tom: Nessuno è mai bloccato. E comunque tu sei dove devi essere in questo momento E quando avrai finito di fare quello che sei destinata a fare, allora te ne andrai.
    Erica: Che cosa sono destinata a fare? Qual è il mio scopo qui, qual è il mio obiettivo?
    Dott. Tom: Eh, «se la vita fosse eterna, dove sarebbe il suo scopo? La risposta è... è ovunque». Rabindranath Tagore: quanto mi piace!
  • Io non mi aspetto che tu smetta di preoccuparti, Erica. Voglio solo che tu smetta di lasciarti condizionare da questo. (Dott. Tom)
  • L'opinione dei tuoi genitori e l'opinione dei tuoi amici, sì, è ovvio, saranno sempre importanti. Ma mai importanti quanto la tua opinione. (Dott. Tom)
  • Il cambiamento: a volte si insinua lentamente, a volte ti colpisce sulla testa. E a volte giri l'angolo e scopri che sei diversa in una piccola cosa e il mondo non ti sembra più come prima. E adesso da che parte vado? Non ne ho idea, ma per la prima volta sento che è una cosa giusta. (Erica)

Iniziamo a riflettere su questo, quante di noi si sente così? Bene ragazze mie iniziamo a riflettere su ogni frase e sbizzariamoci nel rispondere

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